Bianca Musumeci LE RINASCENZE - Kreativa

Luogo

Villa Reale di Marlia

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Data

12 Giu 2021 - 20 Giu 2021

Ora

10:00 - 18:00

ARTE

SCULTURA

Bianca Musumeci – LE RINASCENZE – scultura

  • LE RINASCENZE opening 2021 di giugno

  • LE RINASCENZE by day 2021

PARCO di VILLA REALE DI MARLIA

Fontana degli innamorati
zona nord-ovest

tra Palazzine Gemelle e Villa Reale

 

Bianca Musumeci

Maestra d’arte , dopo un primo viaggio in Tanzania nel 2008 ha iniziato a studiare le culture africane. Il suo percorso mira alla salvaguardia dell’identità e alla memoria di quei valori primari che oggi possono aiutare l’uomo a ritrovare la misura di sé e studia questi valori per produrre scultura.


BIOGRAFIA

Dopo un primo viaggio in Tanzania nel 2008 ho iniziato a studiare le culture africane. In un primo momento sono rimasta affascinata dalla varietà delle diverse culture che compongono il continente africano, poi ho cominciato a studiare la loro provenienza scoprendone l’origine nei gruppi etnici fondamentali. Le culture africane nonostante siano molto diverse fra loro, per origine e pratiche, trattengono comunque delle massime, delle chiavi di lettura comuni. Le tappe della vita, la nascita, lo sviluppo, la riproduzione e la morte, sono presenti in ogni cultura sviluppando riti tradizionali differenti. Inoltre la vita ed il suo sostentamento sono regolati dalla relazione con la natura. Quest’ultima racchiude l’esempio equilibrato da cui tutto trae ispirazione. La persona o meglio l’individuo si sviluppa in un nucleo completo e armonioso, “primitivo”. Tale modo esplora confini della realtà che oggi chiamiamo “psiche”, “aldilà”,” inconscio collettivo”. L’animismo, antica religione africana, trova nella natura gli spiriti e la comunicazione con essi, le regole da rispettare nell’ambiente che circonda l’uomo, gli antenati come padroni della conoscenza del bene e del male. La pelle, infine, di tali esseri umani è “segnata”, marcata dalla vita stessa e dal credo. Già 10.000 anni fa l’uomo si tracciava sulla pelle segni d’appartenenza che ne definivano il sé. Ancora oggi nelle società tribali sopravvive tale usanza che però comincia a perdere il suo valore arcaico a causa di quello che viene definito ‘progresso’. Oggi l’individuo comincia ad esaltare l’Io, perdendo quindi l’appartenenza ad un ‘Noi’. Il mio percorso mira alla salvaguardia dell’identità e alla memoria di quei valori primari che oggi, più che in precedenza, possono aiutare l’uomo a ritrovare la misura di sé. Studio questi valori per produrre scultura, credo in questo. Riflettere su essi mi porta a riflette sul tempo, sullo spazio, sulla vita, sulla morte, sul corpo, sul ciò che è esterno al corpo, su ciò che è interno al corpo, su ciò che è alla luce e ciò che è in ombra. Con lo studio dell’antropologia, della psicologia, della storia dell’arte e la visita sul campo di società tribali cerco di affrontare da punti di vista differenti la realtà, per cercare di comprenderne ogni sfaccettatura. Essere amati e dunque, inevitabilmente, amare. Credo in un’arte tangibile, concreta, fatta prevalentemente di materiali tradizionali. Ora più che in precedenza, dove tutto scorre e tutto è fugace e sostituibile, vano e vacuo, serve un pensiero ‘fermo’, fatto di materia, un presente immobile in questo tempo fatto solo di proiezione futura. La materia nella sua interpretazione di forma solida, compatta sia nella forma che nel valore. Una materia che riflette la propria esistenza frutto di un pensiero a lungo desiderato e causa di riflessione, sede a sua volta di pensiero. Siamo fatti per osservare ciò che sta intorno a noi e riflettere questo corpo. Siamo una contrazione di quanti che ha bisogno di essere materia per ‘divenire’.


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